venerdì 8 novembre 2013


Bilancio Comunale: aumentano le entrate e diminuiscono i servizi.

 

In questi giorni il consiglio comunale è all’opera per l’approvazione del bilancio previsionale del 2013. Avete capito bene, non ho sbagliato a scrivere, non si sta discutendo il bilancio previsionale del 2014 ma quello del 2013!

A termini di logica si dovrebbe parlare di consuntivo in quanto è ridicolo fare una previsione sull’anno ormai  trascorso. Se il problema fosse tutto qui potremmo anche chiudere un occhio, purtroppo sul bilancio  stiamo assistendo ad una impennata delle
entrate tributarie e ad un taglio dei servizi.

Durante quest’ultimo mese il Consiglio  Comunale ha votato un aumento dell’aliquota Imu sulla prima casa – benché nel frattempo Governo e Parlamento abbiano abolito la prima rata –  dallo  0,4%  allo 0,6. Per un totale di 100 milioni di maggiori entrate per il  Comune.  Immediatamente  dopo  la  maggioranza  di  Palazzo  Marino  ha aumentato  l’addizionale  Irpef  allo  0,8  e  diminuito contestualmente la soglia  di  esenzione per i redditi dai 33mila euro dello scorso anno ai 21 di  quest’anno.  In  due  anni e mezzo Pisapia ha aumentato le tasse di 723 milioni  di  euro:  prima  del  suo insediamento i milanesi versavano nelle casse comunali poco più di 600 milioni, ora 1 miliardo e 300 milioni. Tutto questo  porterà  ad  un  miglioramento dei servizi? Assolutamente no, anzi!
Prendiamo, ad esempio, gli asili: quest'anno si assiste ad una lista d'attesa da record; 1.300 bambini non hanno avuto un'assegnazione. A ciò si aggiunga la scelta scellerata dell'amministrazione di tagliare 445 posti accreditati presso i nidi privati (che segnano un costo mensile da parte del Comune di 603 euro per bambino a fronte dei 900 spesi dallo stesso per erogare direttamente il servizio) ed un milione e 200 mila euro di contributi alle materne paritarie private. A seguito di un forte intervento del consigliere PDL Matteo Forte si  sta  aprendo  lo  spiraglio  per  un emendamento condiviso  tra  maggioranza  ed  opposizione per reintegrare, almeno fino a giugno  2014,  parte dei contributi alle materne paritarie private che, non avendo avuto la possibilità di preventivare costi aggiuntivi imprevedibili, rischiano  seriamente  di  chiudere  i battenti nel corso dell’anno. Se ciò accadesse,  gli  oltre  7 mila bambini che a Milano frequentano questo tipo d’offerta  –  facendo risparmiare annualmente al Comune 45.435.000 euro (!) -  ,  rischierebbero  di  aggiungersi  alla  già  lunga lista d’attesa, con conseguenze   disastrose   per   le   stesse  finanze  dell’amministrazione cittadina.

 
Mercato coperto QT8

 Ieri la maggioranza di centrosinistra ha bocciato la mia mozione sul mercato coperto del QT8 di cui avevo parlato in precedenti post.

Non c’è niente da fare, in quell’area dovrà sorgere un mercato a vocazione biologica e km 0; al massimo  verrà tollerata nel mercato la presenza di uno scaffale con prodotti “normali”! Ritorna sempre alla mente la canzone di Giorgio Gaber, quella che diceva che la doccia è di sinistra mentre il bagno è di destra; probabilmente al CDZ 8 pensano che il km 0 e il biologico siano temi di sinistra, altrimenti non si capisce perché insistano tanto su questa formula bocciando la mia proposta che chiede una gestione del mercato coperto fatta da una delle grandi catene di ipermercati (con costi dei prodotti logicamente conseguenti).

Io però non mi arrendo e chiederò a gran voce che si organizzi un referendum di quartiere per ascoltare il parere e i bisogni dei cittadini.

Vi farò sapere.