mercoledì 19 novembre 2014

CDZ straordinario sul tema della moschea al Palasharp: come è andata.

Purtroppo è andata male; la maggioranza ha bocciato le modifiche alla delibera della Giunta Pisapia senza nemmeno entrare nel merito delle questioni poste nell'ordine del giorno che io ho presentato a nome di quasi tutta l'opposizione (eccetto Movimento 5 stelle e Lega che però in votazione ha approvato il documento)
Questo è il documento bocciato dalla maggioranza di centrosinistra:


Ordine del Giorno relativo al punto 1 del Consiglio straordinario del CDZ 8 del 18 novembre 2014

 

OGGETTO: Proposta  di modifica della delibera di Giunta N. 2010 DEL 10/10/2014

 

I sottoscritti consiglieri ritengono che la libertà religiosa e il diritto di culto siano principi irrinunciabili in una società che si voglia definire libera e democratica; proprio per poter garantire la libertà, la democrazia e la reale integrazione occorre definire  regole valide per tutti e principi irrinunciabili per la convivenza civile; regole e principi insufficientemente affermate nella delibera di Giunta Iin oggetto

Per questo motivo i sottoscritti consiglieri

 
CHIEDONO
 

Che la delibera di Giunta sia ripensata e riscritta facendo propri i seguenti principi e regole:

 
1)    I luoghi di culto devono essere al servizio della popolazione residente, quindi di dimensioni adeguate a quanti abitano nei quartieri, rifiutiamo l’idea di costruire grandi templi che, col tempo, porterebbero ad agglomerare in ghetti i fedeli di una determinata religione rendendo così velleitario qualsiasi tentativo di reale integrazione
 
2)    In linea generale, anche per preservare la laicità dello Stato, è necessario evitare di destinare a luoghi di culto aree pubbliche privilegiando la realizzazione di biblioteche, centri per anziani o per giovani o quant’altro riconosciuto come necessità dai residenti dei quartieri.

In ogni caso l’autorizzazione alla costruzione di luoghi di culto estranei alla tradizione del popolo italiano su aree pubbliche dovrà essere rilasciata solo dopo una consultazione obbligatoria dei residenti dei quartieri interessati; questa richiesta scaturisce sia dalla preoccupazione di cambiamenti irreversibili della vita dei nostri quartieri sia perché abbiamo molto apprezzato la promessa elettorale che il Sindaco  Pisapia fece di non prendere mai più decisioni sulla testa dei Cittadini

3)    I soggetti richiedenti le aree di culto dovranno garantire il rispetto della Costituzione Italiana e del Codice Civile, in particolare per quanto riguarda la libertà religiosa e la parità fra uomo e donna; per questo motivo richiediamo per quanto riguarda i luoghi di culto  la sottoscrizione obbligatoria della “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione” già approvata ad esempio da alcune associazioni islamiche con il Viminale nel 2007 e di richiedere la tenuta obbligatoria del registro degli oratori.
 
4)    Deve essere richiesta la totale trasparenza per quanto riguarda i finanziamenti per la costruzione dei templi, in particolare qualora dovessero essere presenti come  soggetti finanziatori Paesi esteri dovrà essere verificata, come condizione indispensabile,  la possibile reciprocità per la costruzione di luoghi di culto giudaico-cristiani nei Paesi finanziatori

5)    Per quanto riguarda l’area dell’ex Palasharp chiediamo che l’immobile venga abbattuto e l’area ripristinata a parco come era all’origine. Ricordiamo che l’area in cui insiste l’immobile è già soggetta a pesanti condizionamenti dovuti al traffico ed inquinamento legato agli eventi sportivi e spettacoli dello stadio San Siro, dell’Ippodromo e presto dal nuovo Palalido.
 
 
Il CDZ è iniziato con una serie di interventi di cittadini critici e preoccupati da quanto deciso dalla Giunta Pisapia e successivamente ribadito dall'assessore Majorino presente al cdz straordinario.  L'impressione è che la decisione sia già stata presa, la maggioranza si prepara alla solita sceneggiata: incontri con i cittadini per permettere una sorta di sfogatoio e per poter dire alla fine che la cittadinanza è stata coinvolta.... ma il voto contrario "a prescindere" sul documento presentato significa la chiusura totale a qualsiasi altra soluzione. Mi torna alla memoria la famosa frase di Saint-Exupéry che diceva nel maggio francese: "Ci hanno tagliato le gambe e le braccia e poi ci hanno. lasciati liberi di camminare”. Purtroppo questa è la loro concezione di libertà e partecipazione.
 
Una menzione a parte merita il consigliere Fedrighini, ambientalista, paladino e difensore del verde. Intervento ampio ed ecumenico il suo, peccato non abbia non dico protestato ma almeno mostrato disagio nell'ascoltare il suo Assessore mentre parlava della costruzione della moschea e di un altro eventuale immobile sul parco del Montestella. Avete capito bene amici: cementificano il parco del Montestella e lui non protesta, non alza nemmeno un sopracciglio, sposta l'attenzione su altro..... è proprio lui, il campione che difende il parco del Montestella da ipotetici, vaghi ed eventuali pericoli ma che non dice nulla contro la cementificazione voluta dall'Assessore della sua maggioranza. Io francamente pensavo che per protesta almeno presentasse le sue dimissioni da presidente della commissione verde, ecologia, ecc... che dire... sono proprio un ingenuo illuso!
 

 Noi però non possiamo abbandonare la lotta: la convenzione studiata dalla Giunta dura 30 anni, se si costruirà la grande moschea il cambiamento sarà irreversibile per i nostri quartieri, occorre quindi il massimo coinvolgimento di tutti per scongiurare questo pericolo, dobbiamo far conoscere a tutti i cittadini la verità delle cose.

 

 

2 commenti:

  1. Buongiorno,
    posso chiederle se è già stato preparato il bando, e se lei l'ha letto? Ho sentito infatti che sarebbero tre le aree da dedicare a tre diversi culti, mi piacerebbe approfondire SENZA TROPPO PROPAGANDA POLITICA se possibile. Grazie!

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    1. Buongiorno, il bando lo può trovare sul sito del Comune di Milano, oppure posso girarlo io via mail se mi lascia l'indirizzo. Sono molto contento della sua intenzione di approfondire ed entrare nel merito della questione senza filtri ideologici o tornaconti politici.
      Dopo la lettura del bando, se vuole, possiamo fare delle riflessioni "laiche".

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