Cari amici, il 5 giugno saremo chiamati alle urne per
eleggere il nuovo sindaco di Milano, il Consiglio Comunale e i Municipi ( i
vecchi consigli di zona ) .
Ho deciso di candidarmi al Municipio 8 nella lista Milano
Popolare per Parisi per contribuire
a rendere questo spicchio di Milano in cui abito più bello, sicuro e vivibile:
in una parola più umano. In un periodo elettorale in cui si è bombardati da proposte e da lunghi elenchi di
buone intenzioni può apparire generico ma io voglio rivendicare la diversità
del metodo che ho adottato in questi 5 anni di lavoro nel Consiglio di Zona 8.
Per me è essenziale innanzi tutto riconoscere di non
avere il monopolio delle buone idee. Questo significa essere attenti alle
persone e al loro riunirsi in comitati ed associazioni. In questi 5 anni ho
visto le promesse elettorali del centrosinistra costantemente contraddette su
questo punto. L’ascolto promesso ai Cittadini è diventato “partecipazione
attiva”, una bella parola che nasconde una brutta prassi, cioè quella di
comunicare ai Cittadini le decisioni già prese. Non è sufficiente ascoltare i
Cittadini, dobbiamo andare oltre, cioè renderli protagonisti per costruire
giorno dopo giorno la città che desiderano. Rendere protagonisti i Cittadini
invece di limitarsi benevolmente ad ascoltarli è un metodo che ha un nome: si
chiama principio di sussidiarietà.
La seconda questione apparentemente semplicissima, di
puro buon senso, e da me inutilmente posta in questi ultimi 5 anni è verificare
l’efficacia di quanto deliberato.
Si tratti di un intervento di viabilità o un progetto contro
la dispersione scolastica esistono sempre indicatori per capire se abbiamo
speso bene i soldi dei Cittadini. Basta volerlo, basta avere l’umiltà di
sottomettersi alla realtà; non basta fare le cose, è necessario che le cose
raggiungano lo scopo che si è prefissato.
Questa semplice richiesta fatta da me per 5 anni per ogni
delibera del Consiglio di Zona è stata costantemente ignorata
dall’amministrazione di centro sinistra!
La terza questione è che non possiamo più permetterci
di prendere le decisioni ideologicamente. L’esempio più eclatante da questo
punto di vista è stato il dibattito relativo al bando per la moschea all’ex
Palasharp. Ho visto, durante il dibattito in Consiglio, i vari consiglieri
schierarsi a favore o contro il progetto partendo da una visione ideologica o
addirittura partitica . Nessuno ha avuto la capacità di guardare il problema
per quello che è, cioè un bando. Nessuno ha fatto il lavoro di analizzare
nella concretezza il problema. Se è stato fatto un bando si tratta allora
di leggerlo, studiarlo. Facendo questo lavoro si sarebbe appreso ad esempio che
il punteggio per ottenere l’area è dato in funzione dei soldi messi in campo
quindi privilegiando le realtà islamiche con robusti rapporti con finanziatori
esteri. Va bene questo? Assolutamente no!
Se si studia la situazione appare evidente che l’Islam non è
tutto uguale, abbiamo un Imam che nell’era Moratti ha ricevuto la massima
onorificenza meneghina, cioè l’Ambrogino d’oro e un Imam che ha accartocciato e
gettato via senza leggerla la lettera amichevole che il card. Scola aveva
inviato per la fine del Ramadam. Chi vogliamo come interlocutori a cui affidare
spazi pubblici? Preferiamo chi ha una storia di integrazione e collaborazione o
chi ha rapporti di interesse politico con chi governa? Sono solo esempi, il
tema della moschea non si limita a questo ma credo quanto detto sufficiente per
distinguere chi vuol fare l’amministratore pubblico e quindi analizza i fatti
rispetto a chi prende posizione “a prescindere”, cioè ideologicamente.
In conclusione vorrei sintetizzare le mie ultime battaglie:
COSA NON VOGLIO:
- La grande moschea
- I muri al Giardino dei Giusti
- L’Arena Certosa
COSA PROPONGO:
- Ritorno dell’utilizzo del Palasharp per sport e musica riqualificandolo invece di sostituirlo con cemento dedicato non si sa bene a quale scopo
- Riqualificazione del mercato comunale del QT8
- Trasformazione del cavalcavia Monte Ceneri in area verde attrezzata e realizzazione in project finance di un tunnel sotterraneo per il traffico auto
- E poi sicurezza, contrasto alla prostituzione, attenzione alla manutenzione di strade edifici e parchi.
Per tutto questo ti
chiedo di votare la lista Milano Popolare per Parisi
e dare la tua preferenza:
Per il Municipio 8 a Eugenio Dell'Orto
Per il Comune Matteo Forte
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