lunedì 5 dicembre 2011

I Primi 100 Giorni di Governo del Centrosinistra…..e I Miei Primi 100 Giorni da Opposizione

Cosa è successo in Zona 8

… praticamente nulla!  Questi tre mesi hanno visto il Centrosinistra impegnato ad enunciare le linee guida della loro futura azione di governo, senza peraltro intraprendere nessuna iniziativa reale. Tali linee guida sono infatti grondanti di ideologia e piene di roboanti affermazioni, ma prive di qualsiasi riferimento alla concretezza dei problemi veri della Zona. Purtroppo in questa  impostazione ideologica non c’è spazio per il principio di sussidiarietà perché  per loro tutto deve essere affrontato e risolto centralisticamente.
Un esempio, piccolo ma significativo:nel loro programma viene segnalato lo scarso livello di vita sociale, la difficoltà nei rapporti e la solitudine in cui spesso vive il cittadino. Questo giudizio può essere largamente condiviso (a parte la  ridicola accusa al centrodestra di essere la causa di questa situazione…). Ebbene cosa vuole fare in merito  il vento nuovo che spira anche nella Zona 8? La brillante proposta è quella di organizzare e finanziare le feste dei condomini nella Zona così che i vicini di casa possano conoscersi e socializzare!
A parte un piccolissimo problema economico ( forse i lor signori non hanno idea di quanti condomini esistano e a quanto ammonterebbe il costo totale di questa operazione), la loro proposta risulta significativa del metodo adottato: il centralismo assoluto. Se smettessero di fare analisi al chiuso delle loro sezioni politiche  ed alzassero gli occhi per guardare alla realtà sociale che vive nella Zona 8, scoprirebbero che ci sono associazioni di volontariato, associazione culturali e sportive, parrocchie, sedi di partito e moltissime altre realtà che rappresentano un formidabile strumento di socializzazione. A questo punto una buona amministrazione dovrebbe chiedersi come aiutare le realtà presenti nella Zona ad essere sempre più incisive invece di inventarsi socialità “artificiali” costruite a tavolino.
La sussidiarietà è stata la sfida che ho lanciato a questa nuova amministrazione di centrosinistra perché risulta sempre più evidente che da “possibile opzione” sta diventando “unica via percorribile”.  Infatti a mio avviso siamo in una situazione senza ritorno; la crisi economica mostra con sempre maggiore evidenza che il modello centralistico (raccolta tasse per erogare centralmente servizi) non riesce più a resistere. Nel corso di decenni i Comuni si sono ingrossati fornendo servizi pagati con la raccolta delle tasse ma oggi a causa della crisi economica e i conseguenti tagli alle amministrazioni locali, i Comuni si trovano davanti a tre possibilità: 1) aumentare le tasse (ma le famiglie sono già state spremute oltre il limite) 2) smantellare i servizi 3) passare ad una amministrazione sussidiaria che da una parte renda ragione di ogni euro speso e dall’altra faccia fruttare il più possibile i finanziamenti erogati. Facciamo un esempio del potenziale del principio di sussidiarietà  che coinvolge l’amministrazione della nostra regione: da uno studio effettuato è emerso che Banco Alimentare è stato in grado di fornire ai bisognosi della nostra regione un aiuto di 100 euro per ogni euro che Regione Lombardia gli ha consegnato.  Questo significa moltiplicare per 100 quanto raccolto con le tasse. Questa appare quindi la strada più ragionevole da percorrere per ogni tipologia di servizio: il moltiplicare, cioè, quanto raccolto con le tasse, tramite il sostegno alle associazioni che sul territorio forniscono servizi alla popolazione.

Per quanto riguarda le altre sfide che attendono la nuova amministrazione mi permetto di sottolineare alcune emergenze:

  1. l’impressionante aumento di prostitute e viados in tutta Milano, e in particolare nella Zona 8, osservato negli ultimi tre mesi. Intervenire su questo punto significa pattugliare il territorio, lotta all’immigrazione clandestina (oltre il 70% delle prostitute non ha il permesso di soggiorno)… tutti temi invisi a questa maggioranza.
  2. Il problema del futuro dei mercati coperti dopo la cancellazione del progetto della giunta precedente di vendere a catene di supermercati alcuni mercati (come quello del QT8) ed investire  il ricavato nella ristrutturazione di altri.
  3. Il problema della sicurezza con particolare riferimento alle feste non autorizzate di gruppi di sudamericani che per tutta estate si sono succedute al parco di Trenno e che hanno tenuto svegli fino alle 7 di mattina gli abitanti di  metà quartiere Gallaratese. Considerato che la nuova amministrazione preferisce la tolleranza alla repressione dell’illegalità sono curioso di vedere come (ma soprattutto se)  si interverrà; quello che temo è che si tirerà a campare fino a quando il generale inverno raffredderà i bollenti spiriti dei sudamericani.


Cosa è successo al Comune di Milano
 

  1. Abbiamo assistito all’aumento del 50% del prezzo del biglietto ATM, senza discussione in aula consiliare, ma non ad un miglioramento del servizio.
  2. E’ stata introdotta la tassa Irpef e (probabilmente verrà aumentata la Tarsu)
  3. E’ stato concesso il patrocinio del Comune alla manifestazione dei Gay & Lesbiche
  4. Si ventila la distribuzione in tutti gli asili di un libretto illustrato dove si insegna ai piccoli che ci sono molte e diverse famiglie: maschio-maschio, femmina-femmina, solo nelle ultime pagine viene presentata, quasi fosse una stramberia, la famiglia composta da un maschio e una femmina; d’altronde l’assessore Majorino, sponsor di questo istruttivo libretto, non è Assessore alla famiglia ma “alle” famiglie.
  5. E’ stato bloccato il PGT con cui la scorsa amministrazione  aveva inteso dare anche una leva allo sviluppo del territorio che porta qualità, lavoro, attrattività oltre ad una riduzione dei prezzi delle case. Questo  ha, inoltre,  causato un buco di 70 milioni di euro nelle casse del Comune come mancato introito di oneri di urbanizzazione.
  6. La scelta di estendere Il trasporto pubblico notturno, dalle 21 alle 6 costa alla collettività 100 milioni all’anno. In questa fascia oraria Atm sposta il 2% dei passeggeri, 20mila, spendendo il 15%. Per un passeggero di giorno si spendono 500 euro all’anno, per quello di notte 5mila. Vale la pena? È giusto estendere ancora di più questi servizi? Non si potrebbe rinunciare a nuove tasse rinunciando a finanziare questo servizio utilizzato da pochi?
  7. E’ stato effettuato uno spoiling system selvaggio e i nuovi manager, contrariamente a quanto annunciato, sono stati paracaduti senza trasparenza. Qualcuno ha visto i CV dei candidati online? Qualcuno ha visto le valutazioni per la scelta dei manager?
  8. Intanto è iniziato un nuovo anno scolastico…. e Pisapia augura buon anno solo agli studenti delle scuole pubbliche, facendo una anacronistica distinzione tra scolari delle scuole statali e quelli delle scuole libere. 

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