lunedì 5 dicembre 2011

post del 16 gennaio 2010

Il Suddito e l’Imperatore
 
Capita che una scuola della Zona 8 decida di non concepirsi al servizio delle famiglie ma, rovesciando i fattori, si creda l’Imperatore a cui i sudditi (le famiglie) debbano sottomissione.
Capita così che questa scuola pubblichi sul suo sito internet questa frase:  “Nel nostro Istituto è applicato il modello del tempo pieno(40 ore settimanali su 5 giorni) già consolidato perché in funzione da molti anni.” (cfr http://www.icmassa.milano.scuolaeservizi.it/orario.htm) …… cioè questo è quello che facciamo in questa scuola, se vi va bene è così, altrimenti peggio per voi. E per meglio sottolineare il concetto il modulo per le iscrizioni distribuito nel 2009 contemplava la sola opzione del tempo pieno.
Capita che alcuni genitori mi telefonino sdegnati: “c’è una legge, la scuole deve offrire una pluralità di opzioni alle famiglie, sta ai genitori il diritto di fare una scelta…”
Capita che il Presidente del Consiglio di Zona 8 su mia richiesta telefoni alla dirigente scolastica per chiedere chiarimenti e gli venga risposto che il Comune non deve intromettersi, c’è l’autonomia scolastica…..
Qualsiasi persona di buon senso ne conviene: poter scegliere tra diverse opportunità (tempo pieno, tempo prolungato, tempo parziale) è preferibile;  scegliere è infatti una prerogativa di persone libere, essere obbligati è da schiavi o, appunto, da sudditi dell’Imperatore.
La Scuola in questione controbatte dicendo che nessun genitore ha mai fatto una scelta diversa dal tempo pieno. Giusto, ma come potrebbe farla? Se il modulo d’iscrizione distribuito prevede una sola scelta cosa fa un genitore? Si mette contro tutto l’establishment della scuola denunciando il fatto all’ufficio scolastico?
Qualsiasi Consigliere di zona ne conviene: se c’è una legge, va rispettata; se poi la legge è evidentemente giusta e a vantaggio delle famiglie questa non solo deve essere rispettata ma anche favorita. Qualsiasi consigliere…. purchè non sia di centro sinistra perché allora nascono i distinguo, e come tanti piccoli avvocati azzeccagarbugli si tenta in tutti i modi di bloccare la mozione da me presentata, si arriva perfino a far mancare il numero legale pur di non discutere…. Così ho scoperto che la scelta del tempo pieno è di sinistra (come fare la doccia) mentre poter scegliere per il tempo parziale è di destra (come fare il bagno), come direbbe la famosa canzone di Gaber.
Epilogo: Cosciente di essere finita sotto i riflettori da me accesi la scuola fa una piccola retromarcia: per le iscrizione di quest’anno produce un modulo con la scelta per il tempo pieno e in seconda riga la possibilità di barrare una casella contenente insieme tutte le altre opzioni: 24-27-30 ore (non si capisce così cosa succede se uno barra questa seconda casella) non contenta, probabilmente a scopo intimidatorio, la scuola aggiunge  la seguente frase “nel ns. Istituto mai attivato, in quanto non richiesto, né domandato dalle famiglie”.
Forse la dirigenza scolastica pensa che basti questo trucco per continuare a fare quello che più gli aggrada senza confrontarsi con le famiglie,
Forse la dirigenza scolastica pensa di potersi trincerare dietro i moduli con barrata la sola richiesta del tempo pieno.
Forse… presto sentiremo il parere del Ministero della Pubblica Istruzione che ho coinvolto ai suoi massimi livelli.
 
 
Spigolature
 
In questi giorni piovono numerosissime lettere indirizzate dal Consigliere Comunale Enrico Fedreghini ai Cittadini della Zona 8. Nulla da eccepire, anzi ritengo utile ed interessante l’iniziativa di aggiornare gli elettori sul proprio operato. Nella lettera compaiono una lunga serie di fatti realizzati….. realizzati da chi???  Da che mondo è mondo la maggioranza (a cui il suddetto consigliere NON appartiene) decide e realizza mentre leggendo la lettera inviata sembra che tutte le opere elencate siano merito del Consigliere Fedreghini.
Siamo un po’ come a scuola quando i furbetti che non studiano cercano di cavarsela durante i compiti in classe copiando dai primi della classe. Così non va bene caro Consigliere, non è onesto copiare il compito per prendere un bel voto a scuola! Può darsi che in qualche votazione in consiglio comunale il consigliere Fedreghini abbia aggiunto il suo voto a quello della maggioranza ma si è sempre trattato di un voto “in aggiunta” cioè inutile in quanto la maggioranza già aveva voti sufficienti per approvare l’iniziativa.
A noi resta la soddisfazione di pensare che, se siamo copiati, significa che siamo i primi della classe. I consiglieri del PDL di Napoli, che sono all’opposizione, ad esempio, non hanno nulla da copiare, nulla cui poter dire “è anche merito nostro!”.
Loro sì che sono messi male!

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