Le proiezioni, ad ingresso libero, si terranno tutti i lunedì del mese di ottobre alle ore 21 e saranno introdotte da una breve presentazione a cura del Dr. Alberto Leoni, scrittore ed esperto di cinema.
Si inizierà lunedì 5 ottobre con il film "Piovono pietre", un film del 1987 diretto da Ken Loach.
Infine il 26 ottobre chiuderà il ciclo il film "Un prete da uccidere", un film del 1988 di Agniezska Holland
A Varsavia, padre Alec, simpatizzante di Solidarnosc e sostenitore dei diritti umani, è perseguitato e infine assassinato dalla polizia. Ispirato alle vicende reali di padre Popieluzko, il film ha la propria debolezza in una specie di incontrollato furore ideologico da cui è connotato e come punto di forza l'interpretazione di Ed Harris e di Christopher Lambert.Un drammatico spaccato della classe lavoratrice inglese tra rabbia e speranza.
Operaio disoccupato sempre in cerca di lavoretti per rimediare qualche sterlina, Bob si vede derubato anche del furgone. Compera un vestitino nuovo alla figlia per la prima comunone dicendo alla moglie di aver vinto i soldi alle scommesse. In realtà li ha chiesti a Tansey, lo strozzino del quartiere, che infatti piomba in casa reclamando il debito. Bob lo insegue e lo affronta ma Tansey fugge, sbanda con l'auto e si schianta morendo. Bob vuole costituirsi, ma padre Barry lo sconsiglia. Dopo "Riff raff", Loach rimane fedele ai temi più duri dell'impegno sociale, con un realismo affettuoso e un'ironia acre, verso il tatcherismo ma anche verso la sinistra"molle".
Il 12 ottobre sarà la volta di "Sotto il Sole di Satana" di Maurice Pialat con Gerard Depardieu e Sandrine Bonnaire.

La crisi religiosa di padre Donissan che viene visitato la notte da un Satana travestito da mercante di cavalli. Palma d'oro a Cannes '87. Da un romanzo di Georges Bernanos, uno dei migliori film di Pialat; un confronto intenso e possente col mondo dello scrittore, senza nulla concedere al pubblico.
Straordinari gli interpreti, inevitabile il confronto con "Ordet" nella scena del miracolo
Si proseguirà il 19 ottobre con la proiezione del film "Alla luce del sole" film del 2004 diretto da Roberto Faenza
Palermo, 1990: a don Giuseppe Puglisi viene affidata la parrocchia del quartiere Brancaccio, alle porte della città. In meno di due anni, il sacerdote riesce a costruire un centro di accoglienza e, con l'aiuto di un gruppo di volontari, raccoglie dalla strada decine di ragazzi. Inevitabilmente, però, il suo percorso lo porta a entrare in conflitto con gli interessi del potere mafioso che da sempre controlla la zona... Raccontando gli ultimi tre anni di vita e di attività di don Pino Puglisi (ucciso il 15 settembre 1993), Faenza non si concede voli di regia e rimane attaccato alla storia e al carisma del suo personaggio, cui Zingaretti conferisce una corposa, credibile naturalezza
Il 12 ottobre sarà la volta di "Sotto il Sole di Satana" di Maurice Pialat con Gerard Depardieu e Sandrine Bonnaire.
La crisi religiosa di padre Donissan che viene visitato la notte da un Satana travestito da mercante di cavalli. Palma d'oro a Cannes '87. Da un romanzo di Georges Bernanos, uno dei migliori film di Pialat; un confronto intenso e possente col mondo dello scrittore, senza nulla concedere al pubblico.
Straordinari gli interpreti, inevitabile il confronto con "Ordet" nella scena del miracolo
Si proseguirà il 19 ottobre con la proiezione del film "Alla luce del sole" film del 2004 diretto da Roberto Faenza
Palermo, 1990: a don Giuseppe Puglisi viene affidata la parrocchia del quartiere Brancaccio, alle porte della città. In meno di due anni, il sacerdote riesce a costruire un centro di accoglienza e, con l'aiuto di un gruppo di volontari, raccoglie dalla strada decine di ragazzi. Inevitabilmente, però, il suo percorso lo porta a entrare in conflitto con gli interessi del potere mafioso che da sempre controlla la zona... Raccontando gli ultimi tre anni di vita e di attività di don Pino Puglisi (ucciso il 15 settembre 1993), Faenza non si concede voli di regia e rimane attaccato alla storia e al carisma del suo personaggio, cui Zingaretti conferisce una corposa, credibile naturalezza
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